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La mia infanzia

Mi chiamo Claudia in onore di Claudia Cardinale, donna di incomparabile bellezza ed eleganza.
Sui biglietti del mio battesimo si leggeva “con i miei strilli CANTERINI tengo svegli babbo e mammina!”: una premonizione?

Ho trascorso un’infanzia meravigliosa. Stracoccolata dai miei nonni, sono cresciuta in un palazzo in cui abitavano cinque dei sei fratelli di mio padre. Vivevamo in modalità “porte aperte” e mamma non sapeva mai se rientrassi a dormire, mangiassi a casa oppure con quanti dei miei diciotto cugini mi sarei presentata a cena.

Mio padre e mia madre sono stati l’unione di due mondi totalmente opposti: mamma di famiglia di grandi valori, aristocratico-principesca, papà di famiglia umile e per bene.

Unico comune denominatore: due anime bellissime e pulite!

La mia famiglia e la musica

Il 1993 fu un anno particolare per me.
Due grandi eventi segnarono la mia vita: la nascita di mia sorella Chiara e l’avvicinarmi alla musica, i più bei regali che la mia vita mi abbia fatto!

Vi racconto due aneddoti. Avevo sette anni e Laura Pausini aveva vinto Sanremo. I miei genitori mi regalarono la sua cassetta e ascoltandola e cantando capii che volevo fare la cantante.
Ma credo che inconsciamente lo sapessi già da molto tempo prima.
La mia prima parola non è stata “mamma”, ma “Pippo” della canzone di Zucchero che mia madre ascoltava sempre.

Mia madre ha contribuito a rendermi una cantante.
In quel periodo ascoltava Andrea Bocelli ed io ascoltandolo con lei, un giorno le dissi “Voglio fare i tour in giro per il mondo con lui!”.

E il mio desiderio si è avverato. A sette anni, quindi, iniziai a studiare canto, tastiera e solfeggio. Ma la mia insofferenza per il solfeggio era tale che dopo pochi mesi abbandonai la scuola di musica per dedicarmi ad altre arti meno “matematiche”.

Nel 1999, avevo 13 anni, il mio mitico zio Nicola, che da giovane aveva fatto parte della band “I Kappa”, molto nota dalle mie parti, mi propose di entrare in un gruppo con i miei cugini che facevano pianobar già da un paio d’anni.

È stato lui il mio “talent scout”! Ero timida, insicura, ma la sfida era troppo allettante e la musica troppo bella per essere lasciata ad altri.

I miei studi

Alla Scuola Media Roncalli frequentavo il corso di bilinguismo a indirizzo musicale. Suonavo la chitarra e la mia adorata prof. Lina mi scelse per il coro.
Ci esibivamo in una serie di arie d’opera.

All’epoca non amavo l’opera, né la musica classica, ma fu bellissimo lo stesso.
Feci la mia scelta: la MUSICA. Mi iscrissi al Liceo Classico Plinio Seniore di Castellammare. La pesantezza degli studi non mi permise di coltivare adeguatamente la mia passione, che rimase in modalità hobby per molti anni.

Ho frequentato il centro studi “Mousikè” di Gragnano; considero ad oggi ancora il Maestro Alfredo Intagliato, AMICO, MENTORE, MAESTRO. Intanto, prendevo qualche lezione di classica, ma sempre sporadicamente e nel contempo continuavo serate, pianobar, ospitate.

 

Facevo scambi culturali in Gran Bretagna, sempre col centro studi “Mousikè” e con una banda di musicisti matti con cui mi sono divertita all’inverosimile.

Nel 2005 la maturità classica: 92/100. Non mi importava del voto, non vedevo l’ora di uscire.
Il liceo classico è stato una prigione, otto-nove ore di studio al giorno.
Una prigione che, però, sceglierei ancora, nonostante i sacrifici, per la forma mentis che mi ha dato.

Poi l’università. Tasto dolente. Mi iscrivo ad Economia, ma subito mi rendo conto che “non è per me”.

Allora mi iscrivo a una telematica a Ferrara, Scienze del Turismo. Di telematico non c’era nulla, dovevo salire a Ferrara a fare gli esami.
Così mi iscrivo al DEANS (Beni Demo-Etno-Antropologici, Musica e Spettacolo – Lettere) al Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove mi convalidarono tutti gli esami. Gli anni dell’università sono trascorsi tra esami e tentativi di crescita musicale un po’ più seri, che però si mostravano puntualmente deludenti.

Le mie prime apparizioni

A 22 anni decisi di partecipare alla prima edizione di “X-FACTOR”. Io facevo parte dell’ipotetico gruppo della Maionchi (mia adorata); eravamo rimasti in 5 ed uno di noi sarebbe entrato nel programma. Sembrava fatta, ma al momento fatidico fui mandata a casa. Serviva un maschietto per compensare il folto gruppo di femminucce della Maionchi (unico maschio Tony Maiello). Forse quella è stata per me la prima grande delusione. Ci riprovai dopo poco con “AMICI”, questa volta senza lacrime, ma fui esclusa all’ultima selezione prima dell’ingresso in programma. Non capivo come funzionasse, non capivo come fare.

Ed è stato lì che ho iniziato a prendere in considerazione le parole di mia madre ‘’iscriviti al Conservatorio…’’ Le mie risposte erano sempre ‘’NOOOO è pesante!’’ (allora il percorso di canto era solo quello lirico), ma mi iniziai ad avvicinare all’idea per vari motivi, uno su tutti la mia ignoranza in materia che mi faceva sentire non all’altezza ed estremamente inferiore ai musicisti che a tutt’oggi considero veri maestri.

L’anno non poteva non concludersi con il consueto Natale russo! Nel 2018 ci siamo esibite presso vari teatri italiani per presentare il nuovo spettacolo, dal Secci di Terni e dal teatro di Fiuggi, alla cavea dei parchi della Colombo di Roma.

Ma soprattutto è stato l’anno di presentazione di due nuovi singoli appartenenti al nuovo album, “Eclettica”:” The sound of silence” (cover) e “Tornerò da te”, il nostro inedito, a cui sono molto affezionata.

È il 2019 l’anno di uscita di “Eclettica”,  il manifesto del nostro nuovo linguaggio musicale, un omaggio al crossover, ancora una volta con la produzione artistica di Fabrizio Palma. L’anno prosegue tra eventi privati e pubblici. Partecipiamo ad un concerto a Salerno per le Universiadi della Campania, siamo ospiti in tv su Rai1 al premio Biagio Agnes. Ricordo con gioia lo spettacolo presso il centro storico di Castellammare di Stabia con Piero Pepe e i suoi attori e una mia personale partecipazione alla luminaria di San Domenico di Praiano, una bellissima festa tradizionale religiosa, dove  mi sono esibita in una colonna sonora scritta dal maestro Enzo Donnarumma, “Il canto della verità” . I nostri viaggi sono continuati e a settembre siamo andate in Canada a rappresentare l’Italia, ancora una volta con Venere ensemble.

La mia carriera

Insomma volevo fare della musica il mio pane quotidiano e diventare una professionista. Non avevo mai preso in considerazione l’ipotesi di studiare lirica. Fu grazie al mio amico e maestro Peppe D’antuono di Musikè che incontrai la mia salvezza: Marilena Laurenza! Quando sono arrivata da lei avevo la voce rovinata, ma lei non si è fatta scoraggiare.

Il Conservatorio è stata un’esperienza umana e formativa magnifica. Alcune delle persone incontrate lì sono diventate insostituibili nella mia vita, tra queste la mia insegnante di pianoforte, Anna Monacelli ed il mio pianista accompagnatore, Raffaele Desiderio.
Al quarto anno di Conservatorio io facevo in contemporanea l’università e, magicamente, mi capitò l’occasione della vita! Settembre 2010, la svolta.

Un giorno mi chiamò Pippo Seno, chitarrista di D’Alessio, con cui avevo inciso degli inediti e mi disse che Fabrizio Palma (oggi nostro produttore musicale) cercava la quarta componente per un gruppo, di bell’aspetto e con le mie caratteristiche fisiche; il ruolo da ricoprire era una voce a metà tra il classico ed il pop. ‘’Il quartetto gira il mondo accompagnando il maestro Bocelli’’… fu lì che mi ricordai dei desideri espressi da bambina: girare il mondo con la musica, cantare col maestro Bocelli.
Supportata dal mio papà che mi ripeteva ‘’non hai nulla da perdere’’, mi misi per l’ennesima volta in treno, destinazione Roma. Per il provino cantai My Way, Caruso ed Habanera.

Dopo pochi giorni mi comunicarono di iniziare a studiare il repertorio. Non potevo crederci: diventavo una delle DIV4S! Era il 17 settembre 2010, iniziava uno dei capitoli più belli della mia vita!

A fine Ottobre 2010 ero già con le mie compagne nel tour UK col Maestro Bocelli. Di solito non mi emoziono mai nell’incontrare qualcuno di famoso, ma col Maestro fu diverso: elegantissimo e posato, molto umano e di gran classe. Venne nel nostro camerino a dirci “in bocca al lupo” prima che iniziasse lo show.
Non riuscivo a parlare, io che difficilmente non ho le parole!
Lavorare con lui è stato fondamentale per l’artista e la donna che sono oggi.

Dopo la tournée in Inghilterra si susseguirono altri bellissimi eventi: a novembre un concerto tutto nostro presso il teatro Olimpico di Roma con una presentatrice di eccezione, Maria Grazia Cucinotta e un concerto con Marcello Rota presso la Salle du Megaron ad Atene.
Ma la cosa più bella fu la partecipazione al Concerto di Natale da Assisi trasmesso su RAI 1 il 25 dicembre 2010 con Micheal Bolton e Noa.
Che grande uomo Bolton! Dopo la prova mi si avvicinò e mi disse ‘’Fantastic sound’’. Lui a me?! Fu un’emozione enorme; duettammo con lui in “The Prayer” e “Silent Night”.

Il 2011 è stato un anno strepitoso! Partecipammo ad un festival a Belgrado in cui duettammo con il quartetto di chitarre Los Romeros. Poi ad aprile ci furono due concerti, uno a Kiel in Germania e l’altro a Copenaghen per la presentazione del Tour AIDA “Night of the Proms” 2011. Intanto era l’ultimo anno di conservatorio e tra un aereo e l’altro mi preparavo per il diploma.

Non è stato per nulla facile! Mi dovevo diplomare il 9 luglio, ma la nostra produttrice riuscì a fare spostare la data, per partecipare a Mosca ad un evento di beneficenza al fianco del Maestro Bocelli e organizzato da Woody Allen. Arrivate sul palco per esibirci, ci trovammo di fronte ad un pubblico speciale, Sofia Loren, Francis Ford Coppola, Jeremy Irons, Orlando Bloom, Isabella Rossellini, Dionne Warwick.

L’emozione fu fortissima…mi sentivo al posto giusto!

A fine spettacolo avemmo l’onore di conoscere tutti! Sofia Loren mi fece un super complimento: mi disse che somigliavo a Penelope Cruz!
Tornata a casa, fu difficilissimo recuperare la concentrazione per il diploma che ho conseguito il 20 luglio 2011 con votazione 10!

Fu impossibile festeggiare il giorno stesso, perché mi aspettavano per partire per Lajatico, ad un evento presso il Teatro Del Silenzio.
La sera del concerto c’erano Nek, Eleonora Abbagnato ed il Maestro Renato Zero con cui duettammo in una splendida ‘’Nessun Dorma’’ in stile crossover.

Tornata a casa mi aspettava una super festa di diploma alla quale parteciparono anche le mie colleghe e Fabrizio Palma.
Il nostro rapporto di lavoro si stava trasformando sempre più in una vera e propria famiglia bis dove Rossi (Rossella Ruini) e Fabry erano i fratelli maggiori e a seguire Lauretta (Celletti) e Francesca (Tiddi).
Francesca, poi, come definirla? Il mio amore per lei sfugge a qualsiasi definizione: amica, complice, sorella, lato destro del cuore. È l’unica al mondo a conoscere ogni sfumatura della mia anima, nel bene e nel male.

Francesca è casa! È stata questa la mia vera fortuna, l’incontro con loro. Senza le nostre chiacchierate, i nostri confronti ed i nostri scontri, il nostro lavoro, il nostro vissuto, le nostre gioie ed i nostri dolori, io non sarei la donna che sono oggi.

In autunno uscì il nostro primo album, Opera, contenente un piccolo riassunto del nostro progetto: brani d’opera, colonne sonore di Rota, due inediti, uno napoletano e qualche traccia pop. Ad ottobre partimmo alla volta di Night of the proms, un tour di 33 date tra Belgio, Olanda e Germania. Nel tour c’erano tanti artisti famosi e alla fine nel super finale si cantava tutti insieme “Hey Jude” dei Beatles. Ci trovammo sullo stesso palco di Seal, Mick Hucknall, James Blunt, Alyson Moyet, John Miles.

In particolare con Seal duettammo in “Kiss from a Rose”. La tournée finì il 20 dicembre in una Francoforte innevata e, con i voli che portavano 9 ore di ritardo, partimmo alla volta di Napoli per arrivare appena in tempo alle prove di ‘’Mettiamoci all’opera’’, condotta da Pupo, dove fummo ospiti per la presentazione del disco ‘’Opera”.

Ad agosto è iniziata la nostra collaborazione con i Templi di Paestum condivisa con le nostre amiche colleghe di Venere Ensemble, meraviglioso trio d’archi più pianoforte tutto al femminile.
Un intenso viaggio nella musica italiana e napoletana.

A novembre magia! Concerto a Doha con Amy Stewart ancora una volta grazie a Laura Somma. Questa fu l’occasione per un altro grande incontro: Pinella Passaro. Avemmo la fortuna di esibirci con le sue creazioni.
Da lì è nato un rapporto di amicizia e stima incredibili.
Pinella è per me il prototipo di donna a cui aspirare: bella e raffinata, imprenditrice e dolcissima mamma e nonna. È sempre a Doha ho conosciuto altri due amici eccezionali: Marina e Lino Sorrentino che per l’occasione curavano il nostro look. Quanti regali da questa esperienza!

Da Doha siamo scappate direttamente alla volta della Bulgaria dove ci aspettava un bellissimo tour di 9 città bulgare. È stata una tournée pesante, perché concentrata in pochi giorni e con tante tappe, ma comunque entusiasmante. Abbiamo presentato l’album minimalista “In natura”, edizione straordinaria per la Bulgaria, ed abbiamo avuto l’onore di duettare con un grande artista Orlin Goranov.
Anche il 2016 si concluse con il consueto concerto di Natale in Russia!

Nel 2017 incidiamo la nostra versione di “Careless Whisper”, in onore di George Michael morto da poco e promosso da oltre 150 radio in Italia.
Nello stesso anno esce un trafiletto su di noi sulla rubrica musicale più famosa del mondo: Rolling Stone!
In questo periodo incontriamo un nuovo amico di viaggio, Lorenzo Zitelli, con cui a luglio organizziamo uno spettacolo presso il Teatro Romano di Ostia antica che si riempie con 600 persone! Tra i nostri ospiti, Tony Renis e dietro le quinte Fabrizio Palma, fratello e produttore artistico di tutti i nostri progetti.

Ad agosto ci esibiamo in Bulgaria al teatro romano della città di Varna, questa volta con i tre tenori Bulgari. Inizia la preparazione del nostro nuovo tour teatrale “Dalla lirica al pop”, un viaggio dall’opera alle musiche del mondo, a partire dagli anni 60’a finire ai 90’.
La prima fu al teatro Ambra Jovinelli di Roma.
L’anno non poteva non concludersi con il consueto Natale russo!

Nel 2017 incidiamo la nostra versione di “Careless Whisper”, in onore di George Michael morto da poco e promosso da oltre 150 radio in Italia.
Nello stesso anno esce un trafiletto su di noi sulla rubrica musicale più famosa del mondo: Rolling Stone!
In questo periodo incontriamo un nuovo amico di viaggio, Lorenzo Zitelli, con cui a luglio organizziamo uno spettacolo presso il Teatro Romano di Ostia antica che si riempie con 600 persone! Tra i nostri ospiti, Tony Renis e dietro le quinte Fabrizio Palma, fratello e produttore artistico di tutti i nostri progetti.

Ad agosto ci esibiamo in Bulgaria al teatro romano della città di Varna, questa volta con i tre tenori Bulgari. Inizia la preparazione del nostro nuovo tour teatrale “Dalla lirica al pop”, un viaggio dall’opera alle musiche del mondo, a partire dagli anni 60’a finire ai 90’.
La prima fu al teatro Ambra Jovinelli di Roma.
L’anno non poteva non concludersi con il consueto Natale russo!

Nel 2018 ci siamo esibite presso vari teatri italiani per presentare il nuovo spettacolo, dal Secci di Terni e dal teatro di Fiuggi, alla cavea dei parchi della Colombo di Roma. 

 

Ma soprattutto è stato l’anno di presentazione di due nuovi singoli appartenenti al nuovo album, “Eclettica”:” The sound of silence” (cover) e “Tornerò da te”, il nostro inedito, a cui sono molto affezionata.

È il 2019 l’anno di uscita di “Eclettica”,  il manifesto del nostro nuovo linguaggio musicale, un omaggio al crossover, ancora una volta con la produzione artistica di Fabrizio Palma.  L’anno prosegue tra eventi privati e pubblici.

Partecipiamo ad un concerto a Salerno per le Universiadi della Campania, siamo ospiti in tv su Rai1 al premio Biagio Agnes.
Ricordo con gioia lo spettacolo presso il centro storico di Castellammare di Stabia con Piero Pepe e i suoi attori e una mia personale partecipazione alla luminaria di San Domenico di Praiano, una bellissima festa tradizionale religiosa, dove  mi sono esibita in una colonna sonora scritta dal maestro Enzo Donnarumma, “Il canto della verità” .

I nostri viaggi sono continuati e a settembre siamo andate in Canada a rappresentare l’Italia, ancora una volta con Venere ensemble.

La mia opera migliore

Tanti progetti erano in cantiere. Purtroppo la terribile pandemia che stiamo ancora vivendo ha fermato il nostro lavoro, ma non le nostre idee, la nostra voglia di tornare più forti di prima.

Quando sono sul palcoscenico entro in un’altra dimensione. Le persone scompaiono e si sente solo il fluire delle emozioni tra te e loro. Spero di tornare presto a godere di queste meravigliose sensazioni.

Il 2020 ha momentaneamente fermato la mia musica, ma mi ha fatto ascoltare la melodia più grande della mia vita. È nata mia figlia Carol, il mio spettacolo più bello.

A 34 anni, l’universo mi ha chiamato ed io ho risposto presente!

La mia infanzia

Mi chiamo Claudia in onore di Claudia Cardinale, donna di incomparabile bellezza ed eleganza.
Sui biglietti del mio battesimo si leggeva “con i miei strilli CANTERINI tengo svegli babbo e mammina!”: una premonizione?

Ho trascorso un’infanzia meravigliosa. Stracoccolata dai miei nonni, sono cresciuta in un palazzo in cui abitavano cinque dei sei fratelli di mio padre. Vivevamo in modalità “porte aperte” e mamma non sapeva mai se rientrassi a dormire, mangiassi a casa oppure con quanti dei miei diciotto cugini mi sarei presentata a cena.

Mio padre e mia madre sono stati l’unione di due mondi totalmente opposti: mamma di famiglia di grandi valori, aristocratico-principesca, papà di famiglia umile e per bene.

Unico comune denominatore: due anime bellissime e pulite!

La mia famiglia e la musica

Il 1993 fu un anno particolare per me.
Due grandi eventi segnarono la mia vita: la nascita di mia sorella Chiara e l’avvicinarmi alla musica, i più bei regali che la mia vita mi abbia fatto!

Vi racconto due aneddoti. Avevo sette anni e Laura Pausini aveva vinto Sanremo. I miei genitori mi regalarono la sua cassetta e ascoltandola e cantando capii che volevo fare la cantante.
Ma credo che inconsciamente lo sapessi già da molto tempo prima.
La mia prima parola non è stata “mamma”, ma “Pippo” della canzone di Zucchero che mia madre ascoltava sempre.

Mia madre ha contribuito a rendermi una cantante.
In quel periodo ascoltava Andrea Bocelli ed io ascoltandolo con lei, un giorno le dissi “Voglio fare i tour in giro per il mondo con lui!”.

E il mio desiderio si è avverato. A sette anni, quindi, iniziai a studiare canto, tastiera e solfeggio. Ma la mia insofferenza per il solfeggio era tale che dopo pochi mesi abbandonai la scuola di musica per dedicarmi ad altre arti meno “matematiche”.

Nel 1999, avevo 13 anni, il mio mitico zio Nicola, che da giovane aveva fatto parte della band “I Kappa”, molto nota dalle mie parti, mi propose di entrare in un gruppo con i miei cugini che facevano pianobar già da un paio d’anni.

È stato lui il mio “talent scout”! Ero timida, insicura, ma la sfida era troppo allettante e la musica troppo bella per essere lasciata ad altri.

I miei studi

Alla Scuola Media Roncalli frequentavo il corso di bilinguismo a indirizzo musicale. Suonavo la chitarra e la mia adorata prof. Lina mi scelse per il coro.
Ci esibivamo in una serie di arie d’opera.

All’epoca non amavo l’opera, né la musica classica, ma fu bellissimo lo stesso.
Feci la mia scelta: la MUSICA. Mi iscrissi al Liceo Classico Plinio Seniore di Castellammare. La pesantezza degli studi non mi permise di coltivare adeguatamente la mia passione, che rimase in modalità hobby per molti anni.

Ho frequentato il centro studi “Mousikè” di Gragnano; considero ad oggi ancora il Maestro Alfredo Intagliato, AMICO, MENTORE, MAESTRO. Intanto, prendevo qualche lezione di classica, ma sempre sporadicamente e nel contempo continuavo serate, pianobar, ospitate.

 

Le mie prime apparizioni

A 22 anni decisi di partecipare alla prima edizione di “X-FACTOR”. Io facevo parte dell’ipotetico gruppo della Maionchi (mia adorata); eravamo rimasti in 5 ed uno di noi sarebbe entrato nel programma. Sembrava fatta, ma al momento fatidico fui mandata a casa. Serviva un maschietto per compensare il folto gruppo di femminucce della Maionchi (unico maschio Tony Maiello). Forse quella è stata per me la prima grande delusione. Ci riprovai dopo poco con “AMICI”, questa volta senza lacrime, ma fui esclusa all’ultima selezione prima dell’ingresso in programma. Non capivo come funzionasse, non capivo come fare.

Ed è stato lì che ho iniziato a prendere in considerazione le parole di mia madre ‘’iscriviti al Conservatorio…’’ Le mie risposte erano sempre ‘’NOOOO è pesante!’’ (allora il percorso di canto era solo quello lirico), ma mi iniziai ad avvicinare all’idea per vari motivi, uno su tutti la mia ignoranza in materia che mi faceva sentire non all’altezza ed estremamente inferiore ai musicisti che a tutt’oggi considero veri maestri.

L’anno non poteva non concludersi con il consueto Natale russo! Nel 2018 ci siamo esibite presso vari teatri italiani per presentare il nuovo spettacolo, dal Secci di Terni e dal teatro di Fiuggi, alla cavea dei parchi della Colombo di Roma.

Ma soprattutto è stato l’anno di presentazione di due nuovi singoli appartenenti al nuovo album, “Eclettica”:” The sound of silence” (cover) e “Tornerò da te”, il nostro inedito, a cui sono molto affezionata.

È il 2019 l’anno di uscita di “Eclettica”,  il manifesto del nostro nuovo linguaggio musicale, un omaggio al crossover, ancora una volta con la produzione artistica di Fabrizio Palma. L’anno prosegue tra eventi privati e pubblici. Partecipiamo ad un concerto a Salerno per le Universiadi della Campania, siamo ospiti in tv su Rai1 al premio Biagio Agnes. Ricordo con gioia lo spettacolo presso il centro storico di Castellammare di Stabia con Piero Pepe e i suoi attori e una mia personale partecipazione alla luminaria di San Domenico di Praiano, una bellissima festa tradizionale religiosa, dove  mi sono esibita in una colonna sonora scritta dal maestro Enzo Donnarumma, “Il canto della verità” . I nostri viaggi sono continuati e a settembre siamo andate in Canada a rappresentare l’Italia, ancora una volta con Venere ensemble.

La mia carriera

Insomma volevo fare della musica il mio pane quotidiano e diventare una professionista. Non avevo mai preso in considerazione l’ipotesi di studiare lirica. Fu grazie al mio amico e maestro Peppe D’antuono di Musikè che incontrai la mia salvezza: Marilena Laurenza! Quando sono arrivata da lei avevo la voce rovinata, ma lei non si è fatta scoraggiare.

Il Conservatorio è stata un’esperienza umana e formativa magnifica. Alcune delle persone incontrate lì sono diventate insostituibili nella mia vita, tra queste la mia insegnante di pianoforte, Anna Monacelli ed il mio pianista accompagnatore, Raffaele Desiderio.
Al quarto anno di Conservatorio io facevo in contemporanea l’università e, magicamente, mi capitò l’occasione della vita! Settembre 2010, la svolta.

Un giorno mi chiamò Pippo Seno, chitarrista di D’Alessio, con cui avevo inciso degli inediti e mi disse che Fabrizio Palma (oggi nostro produttore musicale) cercava la quarta componente per un gruppo, di bell’aspetto e con le mie caratteristiche fisiche; il ruolo da ricoprire era una voce a metà tra il classico ed il pop. ‘’Il quartetto gira il mondo accompagnando il maestro Bocelli’’… fu lì che mi ricordai dei desideri espressi da bambina: girare il mondo con la musica, cantare col maestro Bocelli.
Supportata dal mio papà che mi ripeteva ‘’non hai nulla da perdere’’, mi misi per l’ennesima volta in treno, destinazione Roma. Per il provino cantai My Way, Caruso ed Habanera.

Dopo pochi giorni mi comunicarono di iniziare a studiare il repertorio. Non potevo crederci: diventavo una delle DIV4S! Era il 17 settembre 2010, iniziava uno dei capitoli più belli della mia vita!

A fine Ottobre 2010 ero già con le mie compagne nel tour UK col Maestro Bocelli. Di solito non mi emoziono mai nell’incontrare qualcuno di famoso, ma col Maestro fu diverso: elegantissimo e posato, molto umano e di gran classe. Venne nel nostro camerino a dirci “in bocca al lupo” prima che iniziasse lo show.
Non riuscivo a parlare, io che difficilmente non ho le parole!
Lavorare con lui è stato fondamentale per l’artista e la donna che sono oggi.

Dopo la tournée in Inghilterra si susseguirono altri bellissimi eventi: a novembre un concerto tutto nostro presso il teatro Olimpico di Roma con una presentatrice di eccezione, Maria Grazia Cucinotta e un concerto con Marcello Rota presso la Salle du Megaron ad Atene.
Ma la cosa più bella fu la partecipazione al Concerto di Natale da Assisi trasmesso su RAI 1 il 25 dicembre 2010 con Micheal Bolton e Noa.
Che grande uomo Bolton! Dopo la prova mi si avvicinò e mi disse ‘’Fantastic sound’’. Lui a me?! Fu un’emozione enorme; duettammo con lui in “The Prayer” e “Silent Night”.

Il 2011 è stato un anno strepitoso! Partecipammo ad un festival a Belgrado in cui duettammo con il quartetto di chitarre Los Romeros. Poi ad aprile ci furono due concerti, uno a Kiel in Germania e l’altro a Copenaghen per la presentazione del Tour AIDA “Night of the Proms” 2011. Intanto era l’ultimo anno di conservatorio e tra un aereo e l’altro mi preparavo per il diploma.

Non è stato per nulla facile! Mi dovevo diplomare il 9 luglio, ma la nostra produttrice riuscì a fare spostare la data, per partecipare a Mosca ad un evento di beneficenza al fianco del Maestro Bocelli e organizzato da Woody Allen. Arrivate sul palco per esibirci, ci trovammo di fronte ad un pubblico speciale, Sofia Loren, Francis Ford Coppola, Jeremy Irons, Orlando Bloom, Isabella Rossellini, Dionne Warwick.

L’emozione fu fortissima…mi sentivo al posto giusto!

A fine spettacolo avemmo l’onore di conoscere tutti! Sofia Loren mi fece un super complimento: mi disse che somigliavo a Penelope Cruz!
Tornata a casa, fu difficilissimo recuperare la concentrazione per il diploma che ho conseguito il 20 luglio 2011 con votazione 10!

Fu impossibile festeggiare il giorno stesso, perché mi aspettavano per partire per Lajatico, ad un evento presso il Teatro Del Silenzio.
La sera del concerto c’erano Nek, Eleonora Abbagnato ed il Maestro Renato Zero con cui duettammo in una splendida ‘’Nessun Dorma’’ in stile crossover.

Tornata a casa mi aspettava una super festa di diploma alla quale parteciparono anche le mie colleghe e Fabrizio Palma.
Il nostro rapporto di lavoro si stava trasformando sempre più in una vera e propria famiglia bis dove Rossi (Rossella Ruini) e Fabry erano i fratelli maggiori e a seguire Lauretta (Celletti) e Francesca (Tiddi).
Francesca, poi, come definirla? Il mio amore per lei sfugge a qualsiasi definizione: amica, complice, sorella, lato destro del cuore. È l’unica al mondo a conoscere ogni sfumatura della mia anima, nel bene e nel male.

Francesca è casa! È stata questa la mia vera fortuna, l’incontro con loro. Senza le nostre chiacchierate, i nostri confronti ed i nostri scontri, il nostro lavoro, il nostro vissuto, le nostre gioie ed i nostri dolori, io non sarei la donna che sono oggi.

In autunno uscì il nostro primo album, Opera, contenente un piccolo riassunto del nostro progetto: brani d’opera, colonne sonore di Rota, due inediti, uno napoletano e qualche traccia pop. Ad ottobre partimmo alla volta di Night of the proms, un tour di 33 date tra Belgio, Olanda e Germania. Nel tour c’erano tanti artisti famosi e alla fine nel super finale si cantava tutti insieme “Hey Jude” dei Beatles. Ci trovammo sullo stesso palco di Seal, Mick Hucknall, James Blunt, Alyson Moyet, John Miles.

In particolare con Seal duettammo in “Kiss from a Rose”. La tournée finì il 20 dicembre in una Francoforte innevata e, con i voli che portavano 9 ore di ritardo, partimmo alla volta di Napoli per arrivare appena in tempo alle prove di ‘’Mettiamoci all’opera’’, condotta da Pupo, dove fummo ospiti per la presentazione del disco ‘’Opera”.

Ad agosto è iniziata la nostra collaborazione con i Templi di Paestum condivisa con le nostre amiche colleghe di Venere Ensemble, meraviglioso trio d’archi più pianoforte tutto al femminile.
Un intenso viaggio nella musica italiana e napoletana.

A novembre magia! Concerto a Doha con Amy Stewart ancora una volta grazie a Laura Somma. Questa fu l’occasione per un altro grande incontro: Pinella Passaro. Avemmo la fortuna di esibirci con le sue creazioni.
Da lì è nato un rapporto di amicizia e stima incredibili.
Pinella è per me il prototipo di donna a cui aspirare: bella e raffinata, imprenditrice e dolcissima mamma e nonna. È sempre a Doha ho conosciuto altri due amici eccezionali: Marina e Lino Sorrentino che per l’occasione curavano il nostro look. Quanti regali da questa esperienza!

Da Doha siamo scappate direttamente alla volta della Bulgaria dove ci aspettava un bellissimo tour di 9 città bulgare. È stata una tournée pesante, perché concentrata in pochi giorni e con tante tappe, ma comunque entusiasmante. Abbiamo presentato l’album minimalista “In natura”, edizione straordinaria per la Bulgaria, ed abbiamo avuto l’onore di duettare con un grande artista Orlin Goranov.
Anche il 2016 si concluse con il consueto concerto di Natale in Russia!

Nel 2017 incidiamo la nostra versione di “Careless Whisper”, in onore di George Michael morto da poco e promosso da oltre 150 radio in Italia.
Nello stesso anno esce un trafiletto su di noi sulla rubrica musicale più famosa del mondo: Rolling Stone!
In questo periodo incontriamo un nuovo amico di viaggio, Lorenzo Zitelli, con cui a luglio organizziamo uno spettacolo presso il Teatro Romano di Ostia antica che si riempie con 600 persone! Tra i nostri ospiti, Tony Renis e dietro le quinte Fabrizio Palma, fratello e produttore artistico di tutti i nostri progetti.

Ad agosto ci esibiamo in Bulgaria al teatro romano della città di Varna, questa volta con i tre tenori Bulgari. Inizia la preparazione del nostro nuovo tour teatrale “Dalla lirica al pop”, un viaggio dall’opera alle musiche del mondo, a partire dagli anni 60’a finire ai 90’.
La prima fu al teatro Ambra Jovinelli di Roma.
L’anno non poteva non concludersi con il consueto Natale russo!

Nel 2017 incidiamo la nostra versione di “Careless Whisper”, in onore di George Michael morto da poco e promosso da oltre 150 radio in Italia.
Nello stesso anno esce un trafiletto su di noi sulla rubrica musicale più famosa del mondo: Rolling Stone!
In questo periodo incontriamo un nuovo amico di viaggio, Lorenzo Zitelli, con cui a luglio organizziamo uno spettacolo presso il Teatro Romano di Ostia antica che si riempie con 600 persone! Tra i nostri ospiti, Tony Renis e dietro le quinte Fabrizio Palma, fratello e produttore artistico di tutti i nostri progetti.

Ad agosto ci esibiamo in Bulgaria al teatro romano della città di Varna, questa volta con i tre tenori Bulgari. Inizia la preparazione del nostro nuovo tour teatrale “Dalla lirica al pop”, un viaggio dall’opera alle musiche del mondo, a partire dagli anni 60’a finire ai 90’.
La prima fu al teatro Ambra Jovinelli di Roma.
L’anno non poteva non concludersi con il consueto Natale russo!

Nel 2018 ci siamo esibite presso vari teatri italiani per presentare il nuovo spettacolo, dal Secci di Terni e dal teatro di Fiuggi, alla cavea dei parchi della Colombo di Roma. 

 

Ma soprattutto è stato l’anno di presentazione di due nuovi singoli appartenenti al nuovo album, “Eclettica”:” The sound of silence” (cover) e “Tornerò da te”, il nostro inedito, a cui sono molto affezionata.

È il 2019 l’anno di uscita di “Eclettica”,  il manifesto del nostro nuovo linguaggio musicale, un omaggio al crossover, ancora una volta con la produzione artistica di Fabrizio Palma.  L’anno prosegue tra eventi privati e pubblici.

Partecipiamo ad un concerto a Salerno per le Universiadi della Campania, siamo ospiti in tv su Rai1 al premio Biagio Agnes.
Ricordo con gioia lo spettacolo presso il centro storico di Castellammare di Stabia con Piero Pepe e i suoi attori e una mia personale partecipazione alla luminaria di San Domenico di Praiano, una bellissima festa tradizionale religiosa, dove  mi sono esibita in una colonna sonora scritta dal maestro Enzo Donnarumma, “Il canto della verità” .

I nostri viaggi sono continuati e a settembre siamo andate in Canada a rappresentare l’Italia, ancora una volta con Venere ensemble.

La mia opera migliore

Tanti progetti erano in cantiere. Purtroppo la terribile pandemia che stiamo ancora vivendo ha fermato il nostro lavoro, ma non le nostre idee, la nostra voglia di tornare più forti di prima.

Quando sono sul palcoscenico entro in un’altra dimensione. Le persone scompaiono e si sente solo il fluire delle emozioni tra te e loro. Spero di tornare presto a godere di queste meravigliose sensazioni.

Il 2020 ha momentaneamente fermato la mia musica, ma mi ha fatto ascoltare la melodia più grande della mia vita. È nata mia figlia Carol, il mio spettacolo più bello.

A 34 anni, l’universo mi ha chiamato ed io ho risposto presente!